Natura e Meditazione

La natura, in tutti i suoi aspetti, contribuisce al benessere dell’uomo. Scopriamone le leggi e ogni suo elemento ci elargirà indiscriminatamente le proprie energie peculiari. Se ci sediamo in terra osservando i riflessi di luce prodotti dal sole sull’acqua, attiviamo aree del cervello responsabili dei poteri sottili a cui  le tradizioni mistiche aspirano.

Piante Immersi in un bosco impariamo ad interagire con gli alberi. Essi non possono esimersi dal farlo e  il nostro sistema biologico subirà una trasformazione profonda che facilità il silenzio creativo dello stato meditativo.

From internet… Le piante, gli uomini e gli animali, sono collegati tra loro attraverso i cosiddetti campi morfici. Il biologo H.C. Waddington, dedusse dalle sue ricerche sui campi morfogenetici che "la natura possiede una memoria" ed il naturalista Rupert Sheldrake confermò questa asserzione con i risultati delle proprie ricerche: "esiste un collegamento di tipo telepatico che unisce tra loro tutti gli esseri viventi."

Un cactus fu convinto a non produrre spine. Un cactus modificò la sua forma convinto da qualcuno a farlo. Uno dei ricercatori più di successo, l'americano Luther Burbank, parlava alle sue piante come fossero sue buone amiche. Così facendo, egli riuscì ad ottenere un cactus privo di spine. Burbank confidò al famoso Yogi Paramahansa Yogananda, di parlare spesso con le sue cactacee per avvolgerle in un'aura di amore, dicendo loro: "non dovete avere paura, non avete bisogno delle vostre spine perché io vi proteggerò." Ci vollero anni ma alla fine Burbank poté sfoggiare il suo cactus senza spine. 

Ulteriori esperimenti dimostrarono che le piante e le persone che si prendono cura di loro, sono legate da un rapporto molto stretto che permane anche a distanza. Una conoscente di Backster fece un viaggio di 3000 miglia attraverso l'America e ad ogni atterraggio e successivo nuovo decollo, le piante reagivano alle sensazioni di paura della persona che le accudiva. Essa infatti aveva una paura incontrollata di volare. Backster decise quindi di spostare le piante e di metterle in una gabbia di Faraday, nonché in un contenitore di piombo isolato. Tutte queste schermature si rivelarono però completamente inutili, poiché nessuno di questi accorgimenti fu in grado di spezzare l'unione tra questa persona e le sue piante.

 

Sole. Conosciamo il sentimento di contentezza e benessere che il sole ci apporta. Ma qual è la ragione di queste sensazioni? Ci inonda di calore e luce ma anche di un altro tipo di forza che possiamo chiamare “vitalità”  irradiata a livello fisico, mentale ed emozionale. Le pratiche meditative che lo coinvolgono migliorano la capacità di estrazione e assorbimento della “vitalità”.Vivere senza relazionarsi consapevolmente con il sole ci espone alle oscillazioni di umore influenzate e dal cielo cupo e dalle giornate soleggiate.

 

Terra.  Camminando a piedi nudi su un prato assorbiamo milioni di elettroni che intercettano tossine e radicali liberi presenti nel corpo e attuano una profonda disintossicazione. Numerosi studi hanno dimostrato come la “messa a terra” fluidifichi il sangue, aumenti la risposta immunitaria e riduca l’infiammazione. Seduti in terra non isolati da scarpe o materassini facilitiamo la sospensione dei pensieri e del chiacchierio interno.

Acqua. Tra gli elementi della natura l’acqua è il più interessante e complesso da utilizzare nelle pratiche meditative. Lo stato “fermo” di un laghetto e lo scorrere di un torrente inducono stati mentali molto diversi. I vortici che si formano naturalmente catturano ed ipnotizzano mentre l’acqua ferma è in grado di tranquillizzare. Giocando con i riflessi entriamo in affascinanti mondi “paralleli”.

Negli incontri che propongo scopriamo come la natura “non addomesticata”,  libera, spontanea e selvaggia fornisca energie dimenticate dall’uomo civilizzato. Sviluppiamo la consapevolezza di come la tecnologia moderna possa indebolirci se non usata con oculatezza.